E' utile sapere che...

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

EUROPA VERGOGNA!!!

Mercoledì 08 Settembre 2010 17:13 | Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Gennaio 1970 00:59) | Scritto da Administrator

L'Europa ha votato: tutti d'accordo sull'oscena proposta riguardante la vivisezione

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/09/08/visualizza_new.html_1785380871.html

 

I Parlamentari Europei hanno detto SI.....

SI' alla sperimentazione sui randagi cani e gatti.

SI' alla sperimentazione senza anestesia.

SI' alle prove fisiche di sforzo fino alla morte (es. nuoto)

SI' al riutilizzo degli stessi animali già torturati per un esperimento per torturarli ancora.

*******************************

Non ci sono parole per la vegogna di questo voto unanime, solo l'augurio che, in una prossima vita tutte queste persone,  e tutti i vivisettori senza scrupoli possano patire tutto il male che milioni di creature innocenti dovranno subire grazie a loro.

 

 

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

VUOI la tua bistecca?

Sabato 24 Luglio 2010 15:33 | Ultimo aggiornamento (Sabato 24 Luglio 2010 15:48) | Scritto da Administrator

 

e allora, guardala negli occhi..........

 

per evitare quest'orrore, GO VEGAN!!

 

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

amici vegetariani attenzione: la carne c'è ma non si vede!!

Sabato 03 Luglio 2010 15:27 | Ultimo aggiornamento (Mercoledì 21 Luglio 2010 15:42) | Scritto da Administrator

Proprio così!

Tutte le persone che hanno scelto di diventare vegetariane, hanno eliminato dalla loro alimentazione ogni tipo di carne per poi scoprire che stavano assumendo carne a loro insaputa.

E come tutto questo??

Parliamo di formaggi perchè proprio attraverso questo alimento si può assumere carne.

il caglio che è indispensabile per la preparzione dei formaggi può essere di tre tipi: animale, vegetale e batterico.

Al momento purtroppo, in Italia non esiste un elenco dei formaggi vegetariani e sulle confezioni non ci sono indicazioni specifiche degli ingredienti se non: latte, caglio, sale.

Per dare alcune indicazioni a chi non lo sapesse già, diciamo che per la produzione di formaggi tipici e per quelli più artigianali viene quasi prevalentemente usato il caglio di origine animale , estratto dallo stomaco dei bovini durante la macellazione.

Per essere coerenti nelle proprie scelte di vita è importante informarsi bene sulla composizione dei prodotti che consumiamo. Diciamo quindi che, in linea di massimai formaggi più industriali sono preparati con caglio di origine batterica, mentre quelli più artigianali, come già esposto, utilizzano invece caglio di origine animale.

Ci sono inoltre aziende che utilizzano enzimi vegetali per la coagulazione del latte e quindi producono formaggi adeguati ad un'alimentazione vegetariana. Generalmente, questi formaggi si possono acquistare quasi esclusivamente nei negozi specializzati.

Formaggi preparati senza l'uso di caglio di origine animale

Mozzarella Santa Lucia Galbani, Granarolo senza copnservanti, fiordilatte Pettinicchio,bocconcini e mozzarella e mozary light Invernizzi

Attenzione: la mozzarella Santa Lucia light è fatta con caglio animale

Philadelphia Krfat, mascarpone Galbani,Linea e Cestella Osella, Fresco tenero Galbani e Bucaneve Galbani, fiocchi di latte Jocca, ricotta Invernizzi, mascarpone Granarolo e mascarpone Invernizzi, Alpigiana marca Bayernland, Exquisa classico

Paysan Breton, Camoscio d'oro Pezzetta, Alpino Osella,

Leerdammer, Edamer Kraft,

Babybel, caciotta Galby Galbani, caciotta Cà Verde, formaggio fresco Galbi

Pecorino di Pienza, primo sale Alival, sottilette Buone da mordere Kraft.

*****************

Formaggi in vendita nei negozi specializzati Bio

Scamorza passica marca Ca' Verde, Andechser Natur, Helxky, Feta marca Milbona, caciotta Latteria Perenzin, formaggio fresco primo sale Latteria Perenzin, Bio voglia Soster, Asiago del Gruppo Bianchi

*******************************

NOTA: i prodotti Yomo non contengono mai caglio di origine animale tranne che in due casi e cioè nel Blgioioso naturale e classico e nel  Belgioioso alle olive.

 

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

l'orrore della produzione di uova:la triste sorte dei pulcini

Venerdì 25 Giugno 2010 15:40 | Ultimo aggiornamento (Venerdì 25 Giugno 2010 15:53) | Scritto da Administrator

Da un'indagine svolta in uno stabilimento di produzione di uova di povere "galline ovaiole", l'orrore giornaliero della sorte  di migliaia di pulcini in ogni parte del mondo, anche in Italia:

          guarda il video          

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

dimmi cosa mangi ....

Martedì 08 Giugno 2010 08:47 | Ultimo aggiornamento (Giovedì 01 Gennaio 1970 00:59) | Scritto da Administrator

Comunicato stampa

DIMMI COSA MANGI E TI DIRO' COSA PROVI
UNO STUDIO DEI RICERCATORI DEL SAN RAFFAELE DI MILANO DIMOSTRA COME INDIVIDUI VEGETARIANI E VEGANI PER MOTIVI ETICI SIANO MAGGIORMENTE EMPATICI VERSO LA SOFFERENZA UMANA E ANIMALE RISPETTO AD INDIVIDUI ONNIVORI E COME TALE ASPETTO SI ASSOCI AD UN DIFFERENTE PATTERN DI ATTIVAZIONI ENCEFALICHE IN RISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE.

Milano, 7 giugno 2010 – I ricercatori dell’Unità di Neuroimaging Quantitativo (Istituto di Neurologia Sperimentale – INSPE - Direttore: Prof. Giancarlo Comi) del San Raffaele di Milano in collaborazione con la Divisione di Neuroradiologia dello stesso Istituto e le Università di Ginevra e Maastricht, hanno scoperto che i vegetariani, coloro che non si cibano di carne e pesce, ma fanno uso di latte, uova e derivati e i vegani, coloro che non utilizzano alcun prodotto di origine animale, provano una diversa empatia verso la sofferenza umana ed animale rispetto ad individui onnivori.

Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale PLoS One, condotto e coordinato dal Dott. Massimo Filippi e dalla Dott.ssa Mara Rocca, ha dimostrato che l’attività encefalica degli individui che hanno deciso di escludere dalla loro dieta – in parte o completamente – l’utilizzo di derivati animali per ragioni etiche, coinvolge differenti circuiti neurali in seguito all’osservazione di scene di sofferenza umana o animale rispetto a quanto accade in chi non ha compiuto tale scelta.

Gli autori della ricerca hanno studiato 20 soggetti onnivori, 19 vegetariani e 21 vegani durante la visione di immagini di esseri umani o animali in situazioni di sofferenza. Gli scienziati hanno evidenziato, tramite risonanza magnetica funzionale, che rispetto a soggetti onnivori, i vegetariani e i vegani presentano una maggiore attivazione di aree del lobo frontale del cervello associate allo sviluppo e alla percezione di sentimenti empatici, indipendentemente dal fatto che le scene di sofferenza prevedessero il coinvolgimento di umani o di animali.

Lo studio ha inoltre evidenziato alcune differenze fondamentali tra vegetariani e vegani. Durante l’esperimento, i vegetariani presentavano una maggiore attivazione del cingolo anteriore. Il cingolo anteriore è connesso con strutture del sistema limbico e prefrontali. La sua aumentata attivazione nei vegetariani potrebbe riflettere una maggiore attenzione verso gli stimoli presentati nel tentativo di controllarne l’impatto emotivo. I vegani attivavano invece maggiormente il giro frontale inferiore, bilateralmente. Quest’area cerebrale si ritiene essere coinvolta non solo in processi inibitori durante stimolazioni cognitive ed emotive, ma anche in fenomeni di condivisione delle emozioni. Tale pattern di attivazione potrebbe indicare comunque una tendenza da parte di individui vegani ad identificarsi non solo con gli esseri umani, ma anche con gli animali, al fine di comprenderne le emozioni e di condividerle.

Questi risultati dimostrano la presenza di una maggiore risposta empatica alla sofferenza intra- e inter-specifica in soggetti vegetariani e vegani rispetto a individui onnivori e suggeriscono che alle loro preferenze alimentari e alle loro attitudini morali corrispondano differenti livelli di attività di reti neurali encefaliche connesse con il processamento delle emozioni e dei sentimenti.

Afferma la Dott.ssa Mara Rocca, ricercatrice dell’Unità di Neuroimaging Quantitativo (Istituto di Neurologia Sperimentale - INSPE), Istituto Scientifico Universitario San Raffaele: “Globalmente, questi risultati rinforzano quelle visioni che considerano l’empatia come un mezzo di condivisione delle emozioni e delle sensazioni tra individui diversi, condizione che sta alla base del comportamento sociale. Una delle caratteristiche principali della vita di comunità è infatti la capacità di identificarsi con i propri con-specifici e di attribuire loro particolari stati d’animo.”

Conclude il Dott. Massimo Filippi responsabile dell’Unità di Neuroimaging Quantitativo (Istituto di Neurologia Sperimentale - INSPE), Istituto Scientifico Universitario San Raffaele:“Il presente studio dimostra inoltre che negli umani esistono circuiti neurali che si attivano nel momento in cui sentimenti empatici vengono estesi anche ad individui di altre specie che condividono con noi la capacità di soffrire.
 

Per informazioni:
Ufficio stampa Istituto Scientifico Universitario San Raffaele
tel. 02.2643.4465, fax 02 26417386, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



****************************************************************************

Studio pubblicato su PLoS ONE, Public Library of Science (USA) – 26 Maggio 2010

The Brain Functional Networks Associated to Human and Animal Suffering Differ among Omnivores, Vegetarians and Vegans.


Massimo Filippi1,2*, Gianna Riccitelli1, Andrea Falini3, Francesco Di Salle4, Patrik Vuilleumier5, Giancarlo Comi2, Maria A. Rocca1,2.

1.       Neuroimaging Research Unit, Institute of Experimental Neurology, Division of Neuroscience, Scientific Institute and University Hospital San Raffaele, Milan, Italy,
2.       Department of Neurology, Scientific Institute and University Hospital San Raffaele, Milan, Italy,
3.       Department of Neuroradiology, Scientific Institute and University Hospital San Raffaele, Milan, Italy,
4.       Maastricht Brain Imaging Center, Department of Cognitive Neuroscience, University of Maastricht, Maastricht, The Netherlands,
5.       University Medical Center of Geneva, University of Geneva, Geneva, Switzerland.

Pagina 1 di 10

Notizie da
AgireOra:

www.agireora.org