E' utile sapere che...
DA OGGI IN EUROPA DIVIETO TOTALE DI TEST SU ANIMALI X USO COSMETICO...HURRA!!!!!!!
11 marzo 2013
E' ufficiale: da oggi, 11 marzo 2013, in Europa entra in vigore il divieto TOTALE per i test su animali nei prodotti cosmetici!

(Foto: la voce dei conigli)
Nessun prodotto cosmetico (shampoo, bagnoschiuma, makeup, crema da barba, sapone, creme di ogni tipo, ecc.) che contenga ingredienti testati su animali dopo l'11 marzo 2013, in qualsiasi nazione del mondo il test sia stato eseguito, potra' essere venduto in Europa.
Dopo 20 anni di battaglie, e dopo che questa data e' stata in serio pericolo di slittamento in questi ultimi 3 anni, ce l'abbiamo fatta! D'ora in poi nessun animale verra' piu' torturato e ucciso per la produzione dei cosmetici venduti in Europa.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alle iniziative di raccolta firme e invio lettere per la campagna "Cosmetici cruelty-free entro il 2013"!
Questo traguardo e' particolarmente importante perche' la battaglia per abolire i test cosmetici è stata il motore trainante per l'eliminazione dei test su animali anche in tutto il settore dei test di tossicità (cioè tutti quei test che vengono fatti su ogni sostanza chimica per poter valutare la sua sicurezza prima della messa in commercio, in qualsiasi campo essa venga usata): infatti ogni sviluppo di metodi alternativi per i "test cosmetici" ha ripercussioni su TUTTO il settore dei test di tossicità e quindi salva moltissimi animali, in tutto il mondo; questa è una cosa GRANDIOSA e importantissima.
Per questo è ancora più importante il risultato raggiunto.
Per ora e' solo in Europa, ma da questo primo traguardo legislativo il cruelty free si potra' diffondere molto piu' facilmente in tutte le altre nazioni, perche' non sara' conveniente per le grosse compagnie avere due linee di prodotti diversi, una per l'Europa e una per il resto del mondo.
Ci serve un po' di tempo per scrivere un articolo piu' approfondito sul tema, capire come far evolvere la lista delle aziende cruelty free, soprattutto dando indicazioni su quali sono le aziende che sono diventate cruelty free "a forza" in Europa, ma non lo sono nel resto del mondo, e quindi evitarle.
Daremo quindi maggiori notizie nelle prossime settimane, per intanto festeggiamo questo importante risultato che salvera' la vita a tanti animali, e NON solo nel settore dei cosmetici.
(fonte notizia: www.agireora.org)
Approfondimenti:
- Com'era la situazione prima di questa data:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1198
- La notizia ufficiale sul sito della BUAV:
http://www.buav.org/article/1214/the-buav-celebrates-the-end-of-animal-tested-cosmetics-in-europe
L'ORRORE DI UN LABORATORIO DI VIVISEZIONE, PROPRIO DIETRO CASA TUA.....

"La lotta non è per noi, non per i nostri bisogni personali. E' per ogni animale che ha sempre sofferto ed è morto nei laboratori di vivisezione e per ogni animale che soffrirà" .
Barry. Sept 1998
La RBM è un laboratorio di ricerca che sorge a Colleretto Giacosa (TO), vicino a Ivrea.
Nel 1990, i signori vivisettori della RBM pubblicano un articolo su un loro studio di tossicità nelle scimmie ‘marmoset’ (sono piccole scimmie vedi foto del link )
alle scimmiette viene fatta ingerire a forza la sostanza con un catetere impiantato nello stomaco, provocando in loro dolorose emorragie, ulcere, e peritonite, fino a farle morire. Anche le poche che si salvano dalla morte alla fine vengono tutte “eutanasizzate” ( uccise). I vivisettori non vogliono che quel che fanno sia chiamato “vivisezione”, ma “sperimentazione animale”, per farla sembrare una cosa più“pulita”. Ma cosa c’è di pulito nell’avvelenare animali, farli agonizzare per giorni o settimane (a volte mesi o anni) e poi ammazzarli?
Fonte: Fundam Appl Toxicol 1990 Nov;15(4):800-13

Nel 1995, i nostri si cimentano invece nello sterminio di ratti, topi, criceti, conigli e scimmie, in un altro esperimento di tossicità. Una vera ecatombe. Viene studiata la “tossicità ripetuta” (dosi più basse rispetto al precedente esperimento, ma per un periodo più lungo) sui ratti: si riscontrano “effetti collaterali pronunciati in molti organi e tessuti”, ma questi effetti “non sono apparentemente negativi sulla salute generale dei ratti”. Lo stesso identico test, viene effettuato anche su scimmie cynomolgus: le scimmie muoiono tutte, dopo una settimana per le dosi più alte, e dopo due a dosi più basse. Complimenti, vivisettori, avete ottenuto i soliti risultati contraddittori
che sempre si ottengono dai test su animali: al variare della specie, varia il risultato e a quale specie l’uomo somigli di più, per quella sostanza e non per altre, lo si sa solo DOPO che si è provato sull’uomo! Ma vediamo, in questi giorni di tortura prima della morte, a cosa sono andate incontro le scimmie: dolori
all’intestino, difficoltà a respirare, perdita di peso, difficoltà a muoversi, problemi al fegato. Le scimmie sofferenti diventavano apatiche, non reagivano agli stimoli esterni. Una lenta agonia che termina solo con la morte.
Ma i vivisettori non hanno ancora finito la loro opera di sterminio: continuano con le prove in gravidanza su ratti e conigli bianchi. Nei ratti si nota, alle dosi più elevate, solo un aumento di peso nelle madri e nei feti; molte delle coniglie invece muoiono avvelenate, e anche in quelle sopravvissute vengono gravemente danneggiati diversi organi, specialmente gli occhi. Complimenti di nuovo, cari vivisettori: risultati molto diversi tra conigli e ratti! A chi somiglierà di più, l’essere umano: ai conigli o ai ratti? O a nessuno dei due? Utilissimi davvero per “salvare l’umanita’”, questi test! Davvero necessario infierire su queste
madri e sui nascituri, molti dei quali mai vedranno la luce (per loro fortuna, dato il destino che li aspetterebbe).
Fonte: Toxicol Pathol 1995 May-Jun;23(3):356-66
http://www.norbm.org/
le foto non sono state scattate alla RBM

Nel 2000, un “interessante” esperimento sui criceti, riguardo alla trasmissione dell’agente dell’encefalopatia spongiforme bovina (il cosiddetto “morbo di mucca pazza”) durante il processo di produzione di un particolare tipo di sostituto del plasma che si usa in medicina, prodotto dalle ossa bovine.
Si vuole determinare se il processo produttivo sia in grado di eliminare l’agente della encefalopatia spongiforme trasmissibile. Per l’uomo. Non per il criceto.
Ma si prova lo stesso sul criceto. Per restare in tema di criceti, è interessante far notare che per questi animali la diossina è innocua.
Così, se volessimo valutare la pericolosità della diossina provandola sul criceto, dovremmo concludere che l’uomo ne potrebbe ingurgitare a palate. Ditelo un po’ alle vittime della contaminazione da diossina avvenuta a Seveso. Vi sentite ancora protetti dagli esperimenti sul criceto, per valutare gli effetti sulla VOSTRA salute?
Continuiamo coi criceti: viene aggiunto al materiale di lavorazione, del cervello contaminato con scrapie
(una malattia delle pecore, quella che probabilmente ha causato il morbo della mucca pazza) come fonte
d’infezione.
Viene poi applicato il processo produttivo da valutare e viene somministrata la sostanza ai criceti
Per un anno, questi animali vengono tenuti sotto osservazione
Alla fine vengono uccisi e il loro cervello viene esaminato.
La conclusione dei ricercatori è: non c’è rischio significativo di trasmissibilità della malattia agli UMANI tramite la somministrazione terapeutica della sostanza sotto test.
UMANI? Ma non si era provato sui criceti?!
*****
Fonte: Intensive Care Med 2000 May;26(5):608-12
foto scattate alla RBM
COME SALVARE IL CANE DALLE POLPETTE AVVELENATE NEL BOSCO
Consiglio di Oscar Grazioli

Visto che è ancora tempo di vacanze e, visto che pioverà, forse anche di funghi, vi do un consiglio che può salvare la vita al cane. Se andate a passeggio per zone di caccia o comunque collinari o montane, portatevi dietro un banale flacone di acqua ossigenata e un cucchiaio di plastica. Se vedete il cane improvvisamente barcollare, tremare e salivare, magari uscendo da una siepe, giù uno o due cucchiai di acqua ossigenata, senza paura. Vomiterà e questo gli salverà la vita. Quanto a chi fa mettere e mette queste polpette, che dire. I veri bastardi sono loro.

campi di sterminio attuali , reali e legalizzati
All'interno di queste piccole cabine vivono i "figli del latte".

Uno degli animali che soffre di più la crudele prigionia e la privazione negli allevamenti intensivi, sono i vitelli: prole di sesso maschile delle vacche da latte.
Tutti questi piccoli vitellini vengono strappati alle madri alla nascita.
Buttati su una carriola, tra i pianti angosciati di madre e figlio, e trasportati e incatenati in questi loculi di appena 22 cm. di larghezza con pavimenti in doghe che causano loro forti dolori alle zampe ed alle articolazioni.
Alla madre sarà rubato tutto il latte, per poterlo vendere alla specie umana, che in realtà non ne ha alcun bisogno.
Loro invece verranno allattati con latte artificiale, contenente ormoni ma privo di ferro. Questo produrrà un'anemia che manterrà la morbidezza ed il pallore delle loro carni, ma lascerà debole il vitello .

Quando vengono macellati a sole 16/20 settimane d'età, di solito sono molto malati o disabili nel camminare.
Un vitello su 10 muore in cella.
In realtà non avranno mai vissuto, la vita, quella vera, quella che gli spetta. Con la loro mamma, tra il profumo dell'erba e il calore del sole.
Non è più plausibile che una società evoluta come la nostra debba perpetrare tali orrori per potersi nutrire di un cibo che non le appartiene.
Scegli vegan e liberati dalla crudeltà.
Info AnimaNaturalis
Immagine www.occupyforanimals.org/
gli animali sono tutti uguali....pensateci!!!

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