E' utile sapere che...

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vita emotiva degli animali da fattoria

Domenica 15 Febbraio 2009 18:07 | Ultimo aggiornamento (Martedì 20 Novembre 2012 15:23) | Scritto da Administrator

Guarda questo bellissimo video: gli animali da fattoria provano sentimenti ed emozioni ed hanno una loro dignità. Tutto questo l'uomo perchè continua a voler vedere la bistecca nel suo piatto!

http://www.tvanimalista.info/video/scelta-vegan/vita-emotiva-animali-fattoria/share/

 

 

     

 

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La morte del toro alla corrida: spettacolo osceno

Mercoledì 21 Gennaio 2009 17:56 | Ultimo aggiornamento (Giovedì 29 Gennaio 2009 18:39) | Scritto da Administrator

 Immagini forti, tristi e vegognose: questo e non solo, è quello che sa fare l'uomo, comunque una lotta impari perchè il toro, quando entra nell'arena, è già stato abbondantemente seviziato.

www.youtube.com/watch?v=fD_Q8J55DL0    (cliccare per visonare)

Fonte del filamto: youtube

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ORRORE IN SPAGNA

Lunedì 19 Gennaio 2009 13:53 | Ultimo aggiornamento (Martedì 20 Novembre 2012 15:33) | Scritto da Administrator

                                                        ORRORE IN SPAGNA

Fonte http://www.bairo.info/orrorein.html

Nell'arena in festa, tra musiche e colori, trafitto dalle "picche" e dalle "bandierine",dalla spada e dal coltello, il toro, immobile,vive la sua lenta agonia 

               

Accanto a lui muore il cavallo, il ventre squarciato sotto la trapunta.
Il "matador", eroico e vittorioso, si inchina alla folla e applaude.
E' il finale dell'ultimo atto di una corrida spagnola.

                                   

IL TORO PRIMA DI ENTRARE NELL'ARENA:

- viene tenuto al buio, sottoposto a droghe e purghe per indebolire le sue forze

­ viene percosso sulle reni con sacchi di sabbia

-gli viene cosparsa trementina sulle zampe per impedirgli di star fermo

­ gli viene messa vaselina negli occhi per annebbiargli la vista

- gli viene infilata della stoppa nelle narici e nella gola per impedirgli di respirare

- gli vengono conficcati aghi nelle carni 

IL TORO QUANDO ENTRA NELL'ARENA:                                             

­ gli vengono conficcate dai "picadores" le "picas" che producono dolore ed emorragie

- gli vengono infilate dai "banderilleros" le "banderillas", che sono arpioni che straziano ancora più i muscoli, costringendo l'animale ad abbassare la testa

- viene colpito ripetutamente dalla spada che provoca sempre più gravi emorragie polmonari che soffocano l'animale

IL TORO QUANDO ESCE DALL'ARENA:

- viene trascinato via, spesso ancora agonizzante e paralizzato, ma cosciente

- ancora vivo, gli vengono tagliate coda e orecchie, macabri trofei di un'ingiusta vittoria

Anche i cavalli, spesso vecchi e malati, feriti, con le corde vocali tagliate, gli occhi bendati, sono vittime della corrida.
A volte sventrati e rapidamente ricuciti, vengono riportati nell'arena e finiscono agonizzanti senza che nessuno si curi di loro quando ormai non servono più.

Il toro non è un animale da combattimento, è un animale erbivoro, allevato in pascoli fino all'età di 4 anni, poi bruscamente trasferito nell'arena.
Torturare ed uccidere il toro significa sadismo, ignoranza, violenza, barbarie.
Le corride sono attivamente sostenute da circa un migliaio di persone definite dagli animalisti spagnoli MAFIA TAURINA.
Questa mafia non ha scrupoli nello sfruttare la sofferenza degli animali per scopi puramente economici. Per imporre alla Spagna, all'Europa e al mondo questi orrendi spettacoli la mafia taurina, presenta la corrida come arte, folklore, tradizione popolare, ottenendo il consenso della "cultura ufficiale", del Governo spagnolo, aprendo Scuole di Tauromachia per giovanissimi, organizzando e incoraggiando spettacoli Comico-Taurini in cui nani, scimmie, scimpanzé, torturano a morte vitellini con lo scopo di "divertire" i bambini rendendoli crudeli e indifferenti al sangue ed alla sofferenza.

NON E' FINITA!!!

CI SONO LE FESTE SANGUINARIE SPAGNOLE CHE SONO PIÙ' DI 3.000 TUTTO L'ANNO

Proibite dal 1963 sono oggi incoraggiate dalle autorità sia civili che religiose e alcune, considerate di interesse turistico internazionale, vengono sovvenzionate ufficialmente.
Gli animali usati sono bovini, ovini, asini, cani, gatti, conigli, asini, galline, oche e tanti altri. La maggior parte di queste sadiche feste paesane organizzate in onore di Gesù, Madonna e Santi sono terribili torture di bovini ormai inutilizzabili nelle corride e nella riproduzione.

 

Alcune delle 3.000 feste:

A MANGANESES (ZAMORA) - a febbraio - viene lanciata dall'alto una capretta viva.

A TORDESILLAS e in molti altri luoghi "eroici cavalieri" strappano o tagliano la testa di galli vivi appesi per le zampe.

FESTA DELL'ASINELLO
Si svolge a VILLANUEVA DE LA VERA (CACERES) in Estremadura
ogni anno l'ultimo giorno di Carnevale.
Un asinello piccolo e vecchio, cavalcato e selvaggiamente bastonato, viene trascinato dalla folla. Quando cade viene obbligato a rialzarsi a randellate, mentre i bambini lo riempiono di botte, calci e pugni per ore finche l'animale agonizza.

FESTA DEL TORO EMBOLADO (Toro con le corna di fuoco)
Sono più di 50 provincie di Valencia, Castellan e in altri paesi della Spagna.
Si avvitano alle corna del toro piccoli arnesi con palle di cotone, olio e catrame a cui viene dato fuoco.
Mentre l'animale impazzisce per il catrame infuocato che gli brucia il muso e gli occhi, viene inseguito, perseguitato e bastonato dalla folla.

FESTA DEL TORO DE LA VEGA (Settembre)
Un popolo di adulti e bambini armati di lance lunghe fino a 3 metri, aspetta l'arrivo del toro per torturarlo e trapassarlo in tutte le direzioni. Risulta vincitore di una LANCIA D'ORO, offerta dal Municipio, colui che, per primo, taglia i genitali al toro ancora vivo.

FESTA DEL TORO DI CORIA (Giugno) - Estremadura
12 tori vengono seviziati e linciati dalla folla inferocita, 2 al giorno per 6 giorni in onore di San Giovanni.

CHE "FIESTA"A CORIA

Da L'Indipendente del 20 luglio 1993, una cronaca agghiacciante di Isabel Pisano.
Il toro, dopo due ore di corsa atterrita, privo di un occhio, ferito ovunque, con una zampa spezzata, giace ormai a terra esanime:
"Diamogli fuoco sotto le palle, suggerisce qualcuno. Detto e fatto. Portano dei giornali, li accendono. Il toro scuote disperatamente la testa. Quelli che prima non avevano osato gli conficcano pezzi di bottiglia, gli infilano nell'ano dei bastoni. L'animale fa uno sforzo sovrumano per tentare di sfuggire a quelle belve, mentre dai suoi lombi il sangue zampilla da centinaia di fori, si alza in piedi e cade nuovamente. [...] 'I coglioni! I coglioni!' Si alza uno con un coltello e glieli recide di netto , mentre il toro, ancora vivo, lancia il suo ultimo grido, con l'unico occhio superstite che gli esce dalle orbite . Dallo spacco dove prima c'erano i genitali il sangue esce a fiotti. [...] Tutti sguazzano nel sangue. [...] Il sindaco dice: " Tutti quanti
noi abbiamo l'obbligo di difendere i nostri gusti perchè questa è arte e cultura"

LA VIOLENZA SUGLI ANIMALI "ISTITUZIONALIZZATA", CIOÈ' ACCETTATA, PROMOSSA E ORGANIZZATA DALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI, DAL GOVERNO E DALLA COMUNITÀ' EUROPEA, PUÒ' AGGRAVARE LA TENDENZA AD UN COMPORTAMENTO AGGRESSIVO NEI CONFRONTI DEGLI ANIMALI E ANCHE DEGLI UOMINI.
LA TAUROMACHIA E' INDICE DI SOTTOSVILUPPO E DI ARRETRATEZZA.
ASSISTERE AD UNA CORRIDA SI RISCHIA DI SVILUPPARE INCLINAZIONI CRUDELI E VIOLENTE FATALI ALLA SALUTE MENTALE.

Se state partendo per la Spagna Vi auguro comunque Buon Viaggio, ma nel contempo Vi chiedo di non assistere alle corride, di diffondere informazioni su tali atrocità, di inviare lettere e telegrammi di protesta al Governo Spagnolo, ai Sindaci delle varie città e paesi in cui si svolgono corride e feste sadiche, al Parlamento Europeo per chiedere l'abolizione in Europa di ogni spettacolo crudele.
Chi desidera soggiornare in Spagna evitando spettacoli di corride, è invitato a visitare TOSSA DE MAR la prima stazione balneare che ha abolito queste orrende atrocità. E' importante sensibilizzare chiunque si reca in Spagna specialmente Provveditorati, Scuole, Presidi, Professori, alunni, affinchè scelgano TOSSA DE MAR come meta delle loro gite.

Per l'abolizione della corrida, inviate telegrammi a:

PILAR RAHOLA,
PLAZA SAN JAUME
AYUNTAMIENTO
08002 BARCELONA - SPAGNA

con il seguente testo:

"LA FELICITAMOS PARA SU LABOR CONTRA LA CORRIDA E LE ROGAMOS SEGUIR LUCHANDO HASTA SU COMPLETA ABOLICION"

Inviate proteste anche a:
( FAX)

  • Municipio (Ayuntamiento) de Càceres : 0034 927255718

  • Municipio de Coria: 0034 927503983 / 0034 927500735

(TEL.)

  • Alcadia de Coria: 0034 927503639

  • Casa Municipal de Cultura: 0034 927500632

  

Fonte: http://www.bairo.info/orrorein.html

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Diventando vegetariano non contribuirai a tutta questa sofferenza

Mercoledì 21 Gennaio 2009 16:57 | Ultimo aggiornamento (Lunedì 26 Gennaio 2009 12:14) | Scritto da Administrator

Guarda coi tuoi occhi!         (Immagini forti.) Fonte del filmato: Agireora network

Video breve di macellazione di varie specie animali  (clicca qui per visionare il filmato)

Dedicato a tutti coloro i quali ancora mangiano carne: se dopo aver visionato il filmato che, veramente è poca cosa perchè rappresenta la fine,(intesa come liberazione dall'inferno), seppure tra immani sofferenze, trasporti massacranti e paure dell'animale; di una breve vita che vita di certo non è stata perchè vissuta in allevamenti dove gli animali sono considerati cose, ancora senti il desiderio di vedere la carne nel tuo piatto, prova a pensare da dove e come ci arriva. Ne vale proprio la pena?

 

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Ti piace il patè di fois gras? Allora guarda da dove arriva

Sabato 17 Gennaio 2009 18:25 | Ultimo aggiornamento (Martedì 20 Novembre 2012 15:37) | Scritto da Administrator

     

http://www.stopgavage.com/enquete/video.php

 

Fonte: Stop Gavage

Un’usanza barbarica
Il foie gras (letteralmente “fegato grasso”) è il fegato malato di un’oca o di un’anatra che è stata sovralimentata forzatamente, più volte al giorno, per mezzo di un tubo metallico, lungo 20-30 cm, infilato in gola e spinto giù fino al raggiungimento dello stomaco. Per costringere il suo organismo a produrre il foie gras, l’animale deve ingerire un’enorme quantità di mais in pochi secondi. Questo comporta l’aumento delle dimensioni del fegato quasi di dieci volte superiore rispetto a quelle normali e lo sviluppo di una malattia nell’animale: la steatosi epatica.
Se l’animale cerca di divincolarsi quando il tubo gli viene inserito in gola, o se il suo esofago si contrae per conati di vomito, rischia il soffocamento e la perforazione del collo che gli sarà fatale.
L’inserimento del tubo comporta lesioni con conseguenti infezioni e dolorose infiammazioni. La squilibrata e forzata sovralimentazione causa frequentemente malattie dell’apparato digestivo, potenzialmente fatali.
Subito dopo ogni sessione di alimentazione forzata, l’animale soffre di attacchi di dispnea e diarrea. L’allargamento del fegato comporta difficoltà respiratorie e rende doloroso qualsiasi movimento.
Il ripetersi di questo trattamento porta alla morte dell’animale alimentato forzatamente. Questi volatili vengono macellati prima che muoiano per queste conseguenze. In ogni caso, gli animali più deboli sono già moribondi al momento dell’arrivo nella stanza da macello, mentre molti altri non arriveranno neanche a quel momento: nel periodo di alimentazione forzata, il tasso di mortalità dieci a venti volte superiore al normale.
Sofferenza concentrata
La violenza insita nella produzione del foie gras basterebbe a giustificarne l’abolizione. Comunque, per la maggior parte di questi animali il calvario non si limita alla brutalità dell’alimentazione forzata. A molti viene amputata parte del becco, senza anestesia, con pinze o forbici.
La natura delle anatre è di trascorrere gran parte della loro esistenza in acqua. In questi “allevamenti”, molti volatili vengono tenuti prima in capannoni, poi in gabbie dove si feriscono le zampe che appoggiano su una serie di fili metallici. Le gabbie sono così piccole che gli animali non possono nemmeno girarsi su loro stessi, tantomeno assumere una posizione eretta o battere le ali. A molti di quelli che sopravvivono fino al macello si spezzano le ossa durante il trasporto e mentre vengono maneggiati. Quindi vengono appesi a testa in giù per essere fulminati con l’energia elettrica, per poi essere sgozzati. Le anatre femmine vengono macellate vive o asfissiate brevemente con il gas dopo la covatura, perché i loro fegati hanno più vene di quelli dei maschi.
Piacere per alcuni, sofferenza per altri
Come può il banale piacere di mangiare il suo fegato giustificare l’imposizione di un’esistenza così orribile ad un essere senziente che, come noi, prova dolore e angoscia? Solo il fatto che appartiene ad un’altra specie ci dà il diritto di rimanere sordi nei confronti della sua sofferenza e muti di fronte a questa schiavitù immorale?
Esistono delle leggi che proteggono gli animali dalle torture e dalle crudeltà. Queste leggi vengono deliberatamente ignorate quando ogni anno 30 milioni di animali vengono utilizzati per il foie gras,soprattutto in Francia. Si dice che la “sofferenza necessaria” è accettabile. In realtà, il consumo di questo prodotto è assolutamente non necessario. Nessuno, nemmeno chi trae profitto da questo commercio, oserebbe affermare il contrario.
Mentre per il consumatore il prezzo al chilo del foie gras continua ad abbassarsi, gli animali, i cui corpi vengono straziati deliberatamente, pagano a caro prezzo.
Anche la Francia sta pagando a caro prezzo il foie gras, dal momento che è vista come una nazione reazionaria a confronto di quei Paesi che ne hanno bandito la produzione. Non è incredibile che un’usanza barbarica come conficcare un imbuto o una pompa pneumatica nella gola di un animale in gabbia sia considerata una tradizione d’elevata cultura?
Bandire il foie gras: verso una produzione alimentare etica
In qualità di cittadini di un Paese civilizzato, riconoscendo che la realizzazione del foie gras si basa su una totale negazione dei diritti degli animali utilizzati per la sua produzione:
· Chiediamo a coloro che alimentano forzatamente oche e anatre di fermare questa pratica abusiva. Il fatto che non intendano fare del male a questi animali non riduce la sofferenza che comunque provocano loro. Chiediamo a chiunque tragga profitto dal foie gras, senza nessuna considerazione etica, di cessare la sua partecipazione a questo business malato.
· Chiediamo a chiunque tragga profitto dal foie gras, senza nessuna considerazione etica, di cessare la sua partecipazione a questo business malato.
· Chiediamo alle autorità scientifiche e veterinarie a cui sta genuinamente a cuore il benessere degli animali di denunciare coraggiosamente, nonostante la pressione politica ed economica, gli attuali metodi di produzione del foie gras.
· Chiediamo ai nostri giudici di ricordare che esistono delle leggi finalizzate a limitare la sofferenza che può essere inflitta ad un essere senziente, e che, di conseguenza, la produzione del foie gras è illegale.
· Chiediamo ai nostri politici di legiferare al fine di bandire questa pratica arcaica dall’Europa per sempre.
In qualità di consumatori determinati a “servire l’etica” a tavola, e coscienti del fatto che questa sofferenza esiste unicamente per soddisfare le nostre papille gustative, ci rifiutiamo di comprare e consumare questi fegati malati di animali torturati.

Firma il manifesto: www.stopgavage.com/it/firma.php

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Notizie da
AgireOra:

www.agireora.org